Il Comune di Sesto al Reghena ha scelto di commemorare i 50 anni dal sisma attraverso la rassegna di incontri con l’autore “Friuli 1976: io mi ricordo”. Una rassegna che s’inserisce all’interno di un progetto culturale di ampio respiro iniziato lo scorso anno per offrire occasioni di dialogo, confronto e riflessione traendo spunto da ricorrenze storiche e i libri a esse dedicati. S’inizia domani, 15 aprile, alle 18.30 – nell’auditorium Burovich – con “Rombo” (edizioni Iperborea), romanzo di Esther Kinsky, nota scrittrice e traduttrice tedesca che vive parte dell’anno in Friuli. Dialogherà con Riccardo Costantini. L’incontro – a ingresso libero – è realizzato in collaborazione con il Goethe Institut
«La rassegna – sottolineano il sindaco Zaida Franceschetti e l’assessore alla cultura Elisa Coassin – è nata l’anno scorso con l’intento di diventare un appuntamento annuale, come occasione per approfondire, attraverso i libri, eventi storici, contesti geografici, questioni politiche e sociali che hanno segnato il nostro tempo. Ogni edizione, grazie all’impegno del nostro Servizio cultura e della nostra Biblioteca, è dedicata a un tema specifico: un anniversario, una figura storica, una regione o un accadimento che merita di essere ricordato e compreso con maggiore consapevolezza. Se nel 2025 abbiamo commemorato i 30 anni dal genocidio di Srebrenica, quest’anno siamo voluti ripartire volgendo lo sguardo verso il nostro Friuli. L’anniversario del terremoto è l’occasione sia per ricordare un momento tragico che ha trasformato il territorio e le comunità, sia per riflettere su un io che diventa noi, in un racconto necessario affinché la memoria collettiva resti viva e condivisa tra le generazioni, tra chi c’era allora e chi ha sentito raccontare quanto avvenuto».
Kinsky nell’incontro del 15 aprile approfondirà i temi del suo ultimo lavoro, in cui percorre un itinerario narrativo che coinvolge l’intero ecosistema del territorio friulano: dalle rocce alla flora fino alla fauna. L’opera fonde memoria personale e collettiva, intrecciando la storia e la geologia alle leggende e ai racconti popolari. Attraverso le voci di sette personaggi, colpiti dal sisma del 1976, Kinsky restituisce la complessità di un paesaggio fisico e umano profondamente segnato dall’evento traumatico.
La rassegna proseguirà poi nelle prossime settimane con Walter Tomada e il suo volume “La faglia dentro” (edizioni Biblioteca dell’Immagine), in dialogo con Alberto Vidon. Una ricerca approfondita su ciò che resta di quella frattura a distanza di decenni, analizzando l’impatto sociale e l’identità friulana contemporanea.
Ultimo appuntamento con la prima ufficiale del nuovo lavoro dell’artista Paolo Cossi “1976 Il terremoto del Friuli” (Viva Comix), in dialogo con Paola Bristot. Cossi, fumettista premiato per i suoi lavori sulla memoria storica (come per esempio quello sulla tragedia del Vajont), attraverso il linguaggio della graphic novel documenta con il tratto dei suoi disegni la forza della distruzione e lo spirito della rinascita del popolo friulano dopo il sisma. L’opera è la riedizione a colori di un precedente lavoro di Cossi e sarà al cento anche di una mostra nel Salone Abbaziale di Sesto al Reghena con le tavole originali.

—^—
In copertina, l’ingresso alla bellissima area castellana di Sesto al Reghena: sulla destra, l’auditorium Burovich.
